Demolizioni ad Ischia, martedì corteo. Faccia a faccia Letta-Galgano |
 di Emilio Di Cioccio Oggi l’incontro tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta ed il procuratore generale Vincenzo Galgano. Martedì prossimo, 9 febbraio, un corteo di protesta pacifica. Ieri ancora sequestri, ad opera della Guardia di Finanza. Una telenovela, quella degli abbattimenti degli abusi edilizi perpetrati sull’isola d’Ischia, e non solo, che ogni giorno si arricchisce di un nuovo capitolo ed in virtù della quale saranno spesi fiumi d’inchiostro.Ma procediamo con ordine. Al centro del faccia a faccia Letta-Galgano: l’esecuzione delle sentenze definitive che prevedono la demolizione degli edifici dichiarati abusivi.
Esecuzione che ha generato, e sta generando, non poca tensione sociale, nei territori interessati; Ischia e Pianura i casi più eclatanti. Per i magistrati: bisogna usare il pugno di ferro, giacché la legge non prevede deroghe all’esecuzione dei verdetti passati in giudicato. Ma il governo, dal canto suo, sta studiando alcuni disegni di legge, che potrebbero prevedere la riapertura dei termini del condono. Nelle more, però, gli abbattimenti proseguono. E così, nel corso di un’affollata assemblea indetta dal "Comitato per il diritto alla casa", si è deciso di scendere nuovamente in piazza, per richiamare l’attenzione delle istituzioni e delle autorità competenti. Un corteo che cade il giorno prima della votazione in Senato sull’emendamento che dovrebbe dare la possibilità di estendere la validità del terzo condono anche nelle aree sottoposte a vincolo, come l’isola d’Ischia. Un corteo, quello di martedì prossimo, che segue quello della scorsa settimana che pure ha visto mobilitarsi migliaia di persone. Intanto, gli uomini della Guarda costiera di Forio d’Ischia hanno sequestrato una scogliera abusiva, realizzata da un privato, a protezione della propria attività commerciale, in località Cava. Denunciato, ovviamente, il proprietario anche se, al momento dell’irruzione, non sono stati trovati operai al lavoro
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