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Scuola

ScuolaVia ai test di ammissione: si parte con medicina

Sfida per 8.381 aspiranti camici bianchi. Una selezione alla quale hanno partecipato in 80 mila in tutti gli atenei italiani, oltre il 10 per cento dei giovani sono campani

Il Muro di Berlino, lo spread, Giovanni Pascoli e l'inflazione. Questi alcuni dei quesiti presentati ai candidati che oggi hanno affrontato a Napoli il test per ammissione alla Facoltà di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria. Durante la prova alla Seconda Università di Napoli tre candidati sono stati mandati via: due copiavano e uno utilizzava il cellulare. Un esercito di giovani, ma non solo, circa 6 mila, questa mattina ha affrontato il test di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria per le università Federico II e Seconda Università. Si è presentato al test tra il 95 e il 97% dei candidati che aveva fatto domanda: 3.643 alla Federico II e 2.493 alla Sun, per un totale di 887 posti disponibili tra Napoli e Caserta. Molti gli stranieri residenti in Italia, pochi gli extracomunitari anche se proprio a loro sono destinati alcuni posti. La prova, unificata a livello nazionale, è risultata difficile per la maggiore parte dei candidati. "Le domande erano mediamente difficili - ha spiegato Fabio Piscopo, due lauree, fisioterapista ventottenne e una passione per la medicina -. L'obiettivo è farcela, il mio sogno è da sempre fare il medico". Il camice bianco ha affascinato anche un signore di sessantatre anni che stamani si è presentato alla prova insieme ad altri due candidati nati nel 1963. Ma ad ambire a fare il medico sono sempre più spesso ragazzi già laureati in materie medico scientifiche. Per Jamile Dos Santos, italo brasiliana, la prova è stata facile. "Ho ventotto anni e una laurea in Scienze infermieristiche - dice - con una buona preparazione nelle materie scientifiche il test si poteva fare, sogno da sempre di entrare a medicina, mi sono diplomata in brasile e ora sono qui a provarci anche se sono già laureata". Per tanti l'amarezza di non essere riusciti a rispondere a tutti gli 80 quesiti previsti nel test. Al termine della prova in molti hanno commentato che "due ore per 80 domande sono poche". Tantissimi giovani hanno affrontato il test per la seconda o terza volta. E' il caso di Annarita Triclini, 19 anni iscritta ad Ingegneria. "E' il mio secondo tentativo - spiega - e rispetto a quello dell'anno scorso il test era difficile". E mentre i candidati uscivano dalle aule al termine del test un gruppo di ragazzi di una struttura privata distribuiva volantini e raccoglieva nomi e cognomi per proporre la soluzione alternativa della laurea in Medicina presa all'estero. "E' possibile accedere a Medicina attraverso i contatti che abbiamo con altri atenei europei - racconta una ragazza - basta decidere e si può andare in Spagna, in Ceca, Portogallo e molti paesi dell'Europa dell'Est dove non c'é il numero chiuso come in Italia e la laurea è riconosciuta anche qui da noi. Siamo in Europa e tutte le lauree sono equiparate".

4/9/2012 | 00:00

© RIPRODUZIONE RISERVATA Visualizzazioni 211  |  di Taisia Raio, autore

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