Maddaloni, bomba carta fatta esplodere davanti all'abitazione dell'ex sottosegretario Pascarella |
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Guarda il video Dalla scorsa estate il territorio di Maddaloni più volte è finito sotto i riflettori per gravi episodi di cronaca e non pochi, grazie all'impegno di magistratura e forze dell'ordine, sono state le maxi-operazione che hanno portato a smantellare le organizzazioni criminali locali; alcune legate al clan Belforte di Marcianise altre, invece, al potente clan dei Casalesi. "Vi è la necessità - dice Pascarella - di tenere alta la guarda a Maddaloni e di ripristinare la legalità nell'amministrazione pubblica e di monitorare attentamente l'attività della camorra. Nel caso mio specifico, poi, non posso non manifestare tutta la mia amarezza ma anche la mia sorpresa, considerando che da tempo, oramai, non rivesto cariche pubbliche e non faccio politica attiva". Alla Prefettura, intanto, il compito di valutare attentamente il caso Maddaloni, che vede impegnato particolarmente il Pool Antimafia della Procura di Napoli. Solidarietà, nel frattempo, è stata espressa all'ex sottosegratrio trasversalmente (e.d.c.)
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(30 Novembre) - Non nasconde il proprio stupore e la preoccupazione per quanto accaduto. L'ex sindaco e sottosegretario all'Istruzione Gaetano Pascarella è finito nel mirino di malintenzionati e, nella notta tra sabato e domenica, davanti al portone della sua abitazione (in via Caudina a Maddaloni) è stata fatta esplodere una bomba carta. "Per la verità, - commenta il senatore del Pd - avevo sottovalutato alcuni episodi registrati nelle scorse settimane ma, alla luce di quanto accaduto, credo che a Maddaloni in questo momento ci sia un'emergenza sotto il profilo dell'ordine pubblico". 








