Ultim'ora, operazione Argante: rinvio a giudizio per 37 persone |
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L'associazione per delinquere - nella quale operavano rinomati colletti bianchi - era capeggiata da Rosaria Dino, titolare di un lussuoso studio di commercialisti nel centro della città. L'inchiesta ha fatto emergere connessioni trans-regionali, e ha visto impegnati per oltre un anno i finanzieri, i quali, attraverso una serie di complesse investigazioni e analisi, hanno ricostruito le dichiarazioni fiscali fittizie di oltre novecento dipendenti individuati, e le attività poste in essere dal gruppo criminale e accertato sinora oltre 14 milioni di spese sanitarie fittizie solo su Napoli. Il processo inizierà presso il Tribunale di Napoli a partire dal 14 Aprile. |
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EDITORIALE
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(9 Marzo) Trentasette persone sono state rinviate a giudizio per associazione a delinquere e frode fiscale nell'operazione denominata "Argante" condotta dalla Procura di Napoli e dai militari della Guardia di Finanza che il 30 novembre 2009 portò all'arresto di 17 persone componenti del sodalizio criminoso. La frode fiscale era emersa dopo il controllo incrociato di dati e dichiarazioni dei redditi. L'organizzazzione criminale offriva a migliaia di lavoratori, per ora più di 900 i denunciati, la possibilità di "compensare" le imposte dovute attraverso ricevute e futture con inesistenti spese sanitarie.













