Appalti rifiuti: per l'Authority Napoli non è conforme alla normativa |
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Dall'analisi, che ha messo nel mirino la situazione in 28 comuni, è emerso, sottolinea il presidente dell'Autorità Luigi Giampaolino, "che la filiera della gestione dei rifiuti, concepita dal legislatore come un ciclo chiuso, risulta frammentata e affidata spesso a vari gestori nelle sue diverse fasi, raccolta, spazzamento, trasporto, recupero e controllo, in contrasto con il Codice Ambientale". "Tra l'altro - osserva ancora Giampaolino - sulla base della recente modifica della normativa italiana si può ricorrere all'in-house providing nel settore dei servizi integrati dei rifiuti solo al verificarsi di specifiche condizioni economiche, sociali ed ambientali del contesto territoriale di riferimento che non consentono un utile ed efficace ricorso al mercato". Le amministrazioni non conformi avranno da 30 a 60 giorni di tempo per adeguarsi alle indicazioni dell'Autorità . Le amministrazioni comunali esaminate sono: Ancona, Alessandria, Belluno, Benevento, Biella, Campobasso, Fermo, Ferrara, Frosinone, Grosseto, Imperia, La Spezia, Livorno, Lucca, Napoli, Padova, Pescara, Pordenone, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Varese, Vicenza, Viterbo e il Consorzio Treviso Tre. |
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EDITORIALE
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(9 marzo) Diciannove amministrazioni comunali dovranno adeguarsi alla normativa europea e italiana in tema di gestione dei rifiuti: è quanto sollecita l'Autorithy per la vigilanza sui contratti pubblici a conclusione di un'indagine avviata il 17 giugno 2009 sulle modalità di gestione dei servizi da parte di società a capitale interamente pubblico. 









