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CAMPANIA PRIMO PIANO Ucciso a 17 anni perchè rifiutò il clan: tre arresti

Ucciso a 17 anni perchè rifiutò il clan: tre arresti

(8 marzo) Fu ucciso come un boss, a soli 17 anni, per il rifiuto di affiliarsi a un clan della camorra. Era questo il movente dell'omicidio di Ciro Fontanarosa, avvenuto il 25 aprile del 2009 a Napoli: per quel delitto i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno arrestato tre uomini, due dei quali accusati di essere il mandante e l'esecutore del crimine.

In manette sono finiti Ettore Bosti, 30 anni, figlio di Patrizio, il capo dell'omonimo clan camorristico operante nel centro storico di Napoli, e Vincenzo Capozzoli, 34 anni: il primo avrebbe ordinato l'omicidio per punire il giovanissimo Fontanarosa del suo no all'ingresso nella cosca, il secondo avrebbe eseguito il delitto con particolare ferocia, esplodendo sette colpi di pistola contro la vittima. Per favoreggiamento aggravato è stato invece arrestato Cristian Barbato, 22 anni, cugino della vittima e testimone dell'agguato, che avvenne nel quartiere Arenaccia. Le indagini dell'Arma sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.